ISCHIA : ISOLA PARADISIACA

I Greci chiamarono la loro colonia sull’isola Pithekoussai , da cui derivò la denominazione latina Pithecusa. La denominazione ha etimologia incerta. Secondo Ovidio (Metamorfosi 14.92) e lo storico alessandrino Senagora, il nome deriverebbe da pithekosscimmia, e alluderebbe al mito dei Cercopi, abitanti delle isole flegree trasformati da Zeus in cercopitechi. Più verosimile l’interpretazione di Plinio il Vecchio (Nat. Hist. 111, 6.82), che fa invece derivare il nome da pythos, anfora, teoria suffragata da ritrovamenti archeologici che testimoniano la produzione greco-italica di ceramiche (e in particolare di anfore da vino) nell’isola e nel golfo di Napoli .È stato anche proposto che il nome descriva una caratteristica dell’isola, ricca di pinete. “Pitueois” (ricco di pini), “pituis” (pigna), “pissa, pitta” (resina) appaiono termini descrittivi dai quali potrebbe derivare Pithekoussai, che significherebbe dunque “isola della resina”, una importante sostanza usata, tra l’altro, per rendere impermeabili i vasi vinari.

La denominazione Aenaria, pure utilizzata dai Latini, è legata alle officine metallurgiche (da aenus, metallo) localizzate sulla costa orientale, sotto il castello.

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